Quanti weekend ci aspettano chiusi in casa a non sapere come passare il tempo?
Io avrei di che sbizzarrirmi con tutte le cose che mi riserva casa mia, ma per il fine settimana, ufficialmente dedicato alla famiglia, devo pensare soprattutto a come fare ad impegnare il tempo di mia figlia.
Cartoni? Suvvia, no... giusto quel tanto che serve a rilassarla un pò.
Giocare? Dipende dalla voglia che ha...
E quindi cosa farle fare?
Con una scusa banale le ho chiesto di portarmi le sue tre forbici colorate che fanno 3 tagli diversi ( a onde, a zig-zag ecc ecc) e l'ho invitata a sedersi a tavola.
Ho protetto il tavolo con uno strofinaccio, adagiato davanti a lei 3 ciotoline con 3 cannucce. Le ho rubato il suo maxi tubone di bolle di sapone avanzate dall'estate e preso dalla mia dispensa i barattoli di coloranti alimentare (rosso, giallo e blu... i tre colori primari) e l'ultimo pezzo di cartoncino bianco che mi era rimasto che ho tagliato in varie misure.
"Bene" le ho detto, "oggi, coloriamo".
Sotto la supervisione dei suoi occhi luccicanti che non credevano a quello che vedevano, mi sono inventata "strega" per un giorno dandole dimostrazione di come la mamma possa essere capace di creare colorate pozioni magiche che l'avrebbero divertita tantissimo.
Volete sapere cosa abbiamo combinato?
Continuate a leggere... e soprattutto, guardate...
LE CARTE COLORATE
3 ciotole (dimensioni di una coppetta); 3 cannucce; colorante alimentare rosso liquido; colorante alimentare blu liquido; colorante alimentare giallo liquido (io ho proposto il colorante liquido perchè è più facilmente reperibile e poco costoso; se disponete di quello in gel, ricordatevi di diluirlo con un pò d'acqua); almeno 3 barattoli di bolle o in alternativo 1 di grande; cartoncini bianchi o color pastello
Ho versato in una ciotola 3 cucchiai circa di colorante alimentare rosso, in un'altra quello giallo e in un'altra ancora quello blu. Ho aggiunto in ciascuna ciotola un pò di liquido per bolle (la quantità dipende dalle dimensioni della ciotola o comunque il liquido totale e cioè quello composto da bolle+colorante non deve mai superare 1/3 della capienza della ciotola stessa). In ciascuna ciotola ho inserito una cannuccia e mescolato.
Ora che tutto il materiale è pronto si comincia.
Servendomi della cannuccia contenuta in ciascuna ciotola, ho soffiato lentamente nel liquido colorato. Per effetto dell'aria soffiata all'interno del liquido, quest'ultimo ha cominciato a fare le bolle. Io ho continuato a soffiare fino a quando le bolle sono state sul punto di uscire dal contenitore.
A questo punto, ho preso un cartoncino e l'ho passato sopra la ciotola piena di bolle. Le bolle si attaccano al cartoncino, scoppiano e lasciano delle bellissime venature. Alcune non sono scoppiate e così ci ha pensato Bi!
Una volta colorati tutti i cartoncini fronte-retro, li abbiamo lasciati ad asciugare al sole per almeno 3 ore. In alternativa, va benissimo riporli anche sotto un termosifone acceso nella stagione invernale.
A cosa possono essere utili i cartoncini colorati?
Benedetta ha rifilato ciascun bordo con le forbici sopra menzionate. Per la prossima festicciola tra bimbi che organizzeremo a casa, li utilizzeremo per fare degli originali biglietti di invito.
Però... come continuo a ripetere, qui conta solo la vostra creatività, quindi ben vengano altre idee per il loro utilizzo.
Vi invito a provarlo con i vostri bambini... per voi sarà un simpatico passatempo, per loro, un colorato gioco con il quale scoprirete la loro vena artistica!!!
P.S.: è notizia dell'ultima ora che è nato/a il/la piccolo/a BACCO. Non potendo capirne il sesso fino al compimento dei 2 anni circa, abbiamo deciso di battezzarlo dandogli il nome del santo di oggi.... la pioggia ha pensato al resto, proprio come un rito, perchè ha ammorbidito la terra, fatto schiudere un piccolo e magico uovo e fatto uscire un meraviglioso esserino che con quattro zampe, una coda, due occhioni ancora semi chiusi, sproporzionati rispetto alla piccola testina e un rotondo carapace... si.... ci ha regalato una piccola tartaruga....
Non sapremo mai se è di mamma Gelsomina o mamma Priscilla, quello che è certo è che il colpevole è il nostro "voglioso" Angelo (mai visto un "tartarugo" tanto assatanato...).... comunque, che sia figlia di questo, piuttosto di quest'altra, la nostra piccola allargata famiglia fatta di 1 papà, 1 mamma, 1 bambina, 2 pesci rossi (Gasgas e Cleo), e 5 tartarughe (Gelsomina, Priscilla, Angelo, Cuba e Tacuma) troveranno un posticino anche per lei... nel nostro "capiente" cuore, intanto, c'è già!!!

