Che strano ricominciare a postare dopo tanto "pellegrinare" con sulle spalla una grossa e golosa Cometa.
Il sipario è calato, la mia casella di posta non è più satura di email che pretendono risposte immediate, il telefono è stranamente silenzioso e io torno a fare la mamma, la moglie e la cuoca...
Ho sentito la mancanza di questa mia "normalissima normalità" (scusate il termine)... forse perchè è il più bel trofeo che la vita mi abbia dato. E tutto ciò si traduce in un tranquillo lavoro part-time, tutti i pomeriggi con la mia bambina, le serate con Nico e i ritagli di tempo a cucinare.
Vita frenetica??? E chi la vuole più...
Telefono che squilla in continuazione? Non mi manca....
La carriera??? Ho lasciato il posto a chi non ha di meglio...
La mia felicità è chiusa nelle quattro mura della mia casa, nel premuroso saluto di mio marito che mi chiede "come ti è andata la giornata?", nei continui "mamma... mamma..." di mia figlia e in tutto quello che la rende speciale... appunto... come la NORMALITA'!
Il pane che posto oggi è stata un'autentica sorpresa. Mi è piaciuta la consistenza compatta e il retrogusto dolce della sua pasta.
Per la realizzazione ho seguito passo passo la ricetta del "pane semi-integrale", per l'appunto, contenuta nel libro di Cathy Ytak ed ho tentato l'uso del lievito madre al posto del classico lievito di birra fresco. L'uso del limone, poi, (non l'ho spiegato la scorsa volta nella ricetta del pane bianco...) è consigliato solo a chi non ama sentire il lievito. Non per niente, quell'unico cucchiaino indicato in ricetta ha solo la funzione di eliminare il solo gusto al palato di questo ingrediente.... A tutti quelli a cui piace (come la sottoscritta), invece, fate vobis!!!
PANE SEMI-INTEGRALE
programma "pane base-bianco"
Ingredienti in ordine di inserimento nella macchina del pane per 600 gr di pagnotta:
210 ml di acqua
240 gr farina 00
110 gr farina integrale
2 cucchiaini di lievito madre
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di olio evo
1 cucchiaino di succo di limone

Che bello, complimenti, sei bravissima!
RispondiEliminaA presto Antonella.
Non sai quanta serenità infondano le tue parole: se imparassimo ad apprezzare la nostra "normale normalità" saremmo tutte persone più felici e più buone...proprio come il tuo meraviglioso pane!!
RispondiEliminache bel ritratto della felicità in un mondo di sporco arrivismo c'è ancora qulacuno che riesce a provare veri sentimenti, leggendo queste parole mi sono sentita felice!Vale
RispondiEliminaCiao Mara! eh si..c'è chi è più portato per la celebrita...e lasciamogliela più che volentieri!
RispondiEliminaIl focolare domestico a volte, con la sua serenità ed i suoi ritmi sempre uguali, può rappresentare un perfetto rifugio!
Un panetto davvero invitante questo: noi utilizziamo moltissimo la farina integrale, ma ci poniamo domande sul succo di limone...mai usato, che finalità ha??
baci baci
tante sono le cose che ci rendano felice come ad esmpio il lavoro oppure lo sport o lo shopping o altro ancora ma ciò che rende completa una donna una moglie e una mamma e la vita che è racchiusa in quattro mura come hai detto tu.....sono due mesi che sono senza lavoro ma non ti nego che stare in casa godermi i figli marito e cucina mi mancava...
RispondiEliminail tuo pane e ottimo..
baci da lia
Cara Mara, parole che portei scolpire sulla pietra tanto le sento vicine e calzanti. Quel bel pane, alto, robusto e non molliccio è perfetto, sono io che non carburo troppo con quel genere di preparazioni...ma posso sempre ammirare la tua.
RispondiEliminaBacioni super ^_^
non posso che sottolineare tutto quello che hai detto. la normalità può appagare più di qualsiasi altra cosa, se vissuta con passione. e una fetta di pane fragrante fa parte di questo.
RispondiElimina