Non amo particolarmente questo tipo di piatto, infatti mi limito a cucinarlo per Nico che ne va pazzo.
Nel nostro primo viaggio insieme a Roma, in occasione del primo anniversario di matrimonio, lo zio Antonio, fratello di mia madre, ormai romano di adozione da tempo immemore, ci aveva portato a mangiare in una delle classiche trattorie romane dove questi piatti la fanno da padrone. Inutile sottolineare che per Nicola è stato come fare un pranzo di nozze, tanto ha apprezzato.
Io, invece, non propendo affatto verso certi ingredienti, nonostante il mio interesse culinario sia aperto a sperimentare qualsiasi cosa. Si..... qualsiasi.... ma non questo! Proprio non presentatemelo.... anche se potrebbe ambire ad essere il miglior piatto del mondo, io non lo assaggerò mai.
Ora che vi tradurrò dal veneto all'italiano il termine "regueste", capirete tutto il mio lungo discorso di introduzione e soprattutto chi è il protagonista del post di oggi.
Le "regueste", così volgarmente chiamate in dialetto vicentino, altro non sono che i durelli di pollo.
Penso, con questo, di avere detto tutto.... per chi volesse tentare un primo approccio, consiglio vivamente la mia ricetta.
LE REGUESTE
500 gr di durelli di pollo
1 cipolla bianca
1 bicchiere di vino bianco secco
sale qb
olio qb
2 bicchieri di passata di pomodoro
1 bicchiere di brodo vegetale
Tagliate finemente la cipolla e fate imbiondire in poco olio.
Aggiungete i durelli e lasciate rosolare per qualche minuto.
Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare.
Aggiustate di sale e pepe, aggiungete il passato e il brodo.
Abbassate la fiamma e lasciate cuocere coperto per almeno 90 minuti o fintanto che il brodo si sarà assorbito e il passato risulterà cremoso.
Lasciare raffreddare, conservate in frigo per una notte, quindi mangiatele calde il giorno seguente.
Con questo piatto partecipo al concorso dedicato all'Enogastronomia "Esploratori del Gusto".
Partecipare è semplice. Mi è bastato realizzare una ricetta da abbinare al Pinot Grigio Valdadige Doc e inserirla nel minisito dedicato al concorso.
Tra le 100 ricette più votate un'apposita giuria selezionerà le 12 ricette ritenute migliori che riceveranno un frullatore Artisan ed una bottiglia Magnum di Prosecco Santa Margherita.
I 12 "esploratori del gusto" selezionati saranno invitati ad un evento Santa Margherita dove un'altra giuria selezionerà le 3 migliori ricette in assoluto.
I vincitori di questa fase riceveranno un robot da cucina Artisan completo di accessori per fare il pane e una bottiglia da 3 litri di Pinot Grigio Santa Margherita. Inoltre, tra tutti coloro che voteranno almeno una volta una ricetta saranno estratti a sorte 4 vincitori che riceveranno un Waffle Baker Artisan.
C'è tempo fino al 10 giugno 2010!
Votate la mia ricetta QUI!!!!!!!!!!!!!!



Neppure noi impazziamo per questo piatto...
RispondiEliminaperò fai bene a prepararlo per Nico e comunque è pur sempr eun piatto della tradizione, che è giusto non perdere!
Andiamo subito a vedere il cocncorso!!
un bacione
il mio sospetto era fondato.. capisco e appoggio il tuo disappunto, cosa non si fa per amore!!
RispondiEliminaè arrivata anche a me questa mail degli esploratori del gusto ma io di vino nn ci capisco niente:-)cmq questo piatto è davverp strepitoso e da provare!!baci imma
RispondiEliminaIo sto con tuo marito, le frattaglie le preferisco al più rinomato filetto.
RispondiEliminaMandi
non impazzisco per la carne in generale, ma questo piatto mi pare gustoso, io esplorerei volentieri ... ^^
RispondiEliminaE' un piatto che mi piacerebbe tanto provare,mi sa che in settimana ci faccio un pensierino.
RispondiEliminaBuona domenica :*
durelli ... passo questa volta ;)
RispondiEliminamagari prima o poi mi verrà voglia di provarli, ma per ora resto più catturato dal bellissimo miele di uva fragola del post precedente :P
Un abbraccio