martedì 7 luglio 2009

NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE


C'è qualcosa di rassicurante nello spalancare il balcone al mattino e sentirsi baciata dal sole.
Ma c'è qualcosa di ancora meglio ed è quello di fare un tuffo nei ricordi dell'infanzia. Quando riesco a catturare questi rari momenti, mi sento abbracciare da una fresca folata di certezze e ne bevo il succo fino a sentirmi dissetata. Con l'arrivo dell'estate, tutte le volte che torno a casa dei miei è questo, quello che mi succede. Sorrido come una sciocca mentre guardo la grondaia dove si faceva la conta per il nascondino che dalle nostre parti si chiamava "ciuppa scondare", guardo la casa che era della nonna e affiora tra pelle e cuore la nostalgia delle sane chiaccherate seduti sui gradini della porta, osservo il cancello che un tempo era ricoperto da un'alta rete che gli zii ci avevano montato per evitare che il pallone volasse sulla strada. E poi il ricordo dei visi dei miei cugini che hanno corso la loro infanzia assieme alla mia. I capelli color carota di Miki, le lentiggini di Deby, la complicità con Chicca, i primi passi di Gabri e Gigia, il sorriso di Davide, il silenzio di Diego e le risate da mal di pancia con mio fratello. Ma come ogni quadro che si rispetti , il nostro era un po' Picasso... un po' Monet... c'era a racchiuderlo, come a proteggerlo, una bellissima cornice, fatta dalla zio Vittorio che parcheggiava frettoloso la Vespa azzurra sotto il nostro poggiolo dopo la giornata in fabbrica e correva nell'orto, da Marietto che intonava tutto il giorno cori da stadio, dalla Pierina che urlava come se le avessero tirato il collo tutte le volte che lanciavamo il pallone sui suoi bei fiori appena sbocciati e dallo zio Bastian che godeva nell'imprecare contro tutto e tutti.E poi c'erano le corse in bicicletta, i giochi fino a sera tardi, il catturare le lucciole nell'orto, i tuffi nella piscina gonfiabile arancione che ci aveva comprato papà, i tornei di pallavolo, i pomeriggi a "mamma-casetta" e tante altre cose che ormai non ricordo più,ma che si ripetevano come un rito rassicurante ogni estate, fino a quando non veniva l'ora di rinfilare i libri nella cartella e ci si arrendeva ai banchi di scuola con la pelle ancora calda dal sole.E così, anche se la vita ci ha reso grandi all'improvviso senza che gliene dessimo il permesso, anche se le nostre vite ci hanno messo su strade diverse, e alcuni di quei visi non ci sarà più concesso di rivedere se non nei nostri ricordi, anche se ormai non ci si vede che di rado... tutto ciò ha sigillato i ricordi dei miei giorni di bambina.Ormai, si sono spenti da tempo i riflettori su questo palcoscenico, ma tutte le volte che ci ritorno, soprattutto d'estate, la magia, all'improvviso ricomincia e io, come Alice che rincorre il bianconiglio, mi lascio scivolare in quel dolce cullare di fantasie che finiscono solo quando richiudo il cancello dietro di me, come a voler lasciare tutto là, per la prossima volta che vorrò tornare nel mio paese delle meraviglie.

TRECCE DI PANE



500 gr di farina 00
50 gr di farina di patate (quella che si usa per fare il purè in scatola)
300 ml di acqua tiepida
2 cucchiaini di zucchero
1 1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito in granuli
1/2 cucchiaino di pasta acida
1 cucchiaio di miele
4 cucchiai di olio evo
Io mi servo della macchina per il pane per i soli impasti e levitazione che variano a seconda degli impasti da 90 minuti a 2 ore. L'unica accortezza è quella di mettere prima di tutto l'acqua, poi la farina e infine il resto degli ingredienti, facendo in modo di non far toccare il sale con il lievito.
Nel modo più normale basta far sciogliere lievito e pasta acida nell'acqua tiepida con lo zucchero e il miele, quindi unire alla farina e al sale e per finire l'olio. Lasciare in una terrina coperta da un canovaccio umido per almeno 3 ore.
A levitazione ultimata, ho lavorato ancora l'impasto servendomi di parecchia farina, perché questo tipo di pasta che ha la presenza di farina di patate, tende ad assorbire velocemente la farina (è un po' come quando si fanno gli gnocchi). La cottura non deve superare i 20 minuti a 180° massimo.

lunedì 6 luglio 2009

I LOVE YOU BY NICO

SANGRIA

In occasione della prima cena del condomioni organizzata dalla sottoscritta con consorte al seguito, io ho voluto portare la Sangria su idea della mia vicina Paola e così eccola qua.

Che posso dire? Un'autentica bontà che rinfresca il corpo e inebria lo spirito.

Ho trovato la ricetta per la Sangria da Giallo Zafferano che ho seguito scrupolosamente alla lettera. Quindi, se volete sapere come l'ho fatta cliccate su "giallo zafferano".


MUFFINS GREZZI CON MIRTILLI







Ingredienti:
300 gr di farina 00
150 gr di zucchero grezzo
100 gr di burro
2 uova
un pizzico di sale
1 bicchiere di latte
semi di una bacca di vaniglia
marmellata di mirtilli

Amalgamare tutti gli ingredienti assieme, tranne la marmellata di mirtilli, avendo cura di setacciare sia la farina che il lievito.

Utilizzare uno stampo per 12 muffins. Adagiare un cucchiaio di impasto in ogni uno dei 12 stampi, proseguire con un cucchiaino di marmellata sempre per ogni uno dei 12 e infine, coprire il tutto con l'impasto rimasto. Informare a 180° per 25 minuti circa.

Spolverizzare con zucchero a velo.


SPAGHETTI AL TONNO


Ho voluto pubblicare questa ricetta tanto banale quanto buona perchè in casa Pan di Panna è un MUST!!! Nico me la chiede in continuazione e in questa occasione mi era riuscita particolarmente buona.
Ingredienti per il sugo:
passata di pomodoro
100 gr di olive verdi denocciolate
160 gr di tonno in scatola
erba cipollina qb
olio EVO
sale qb
1 cucchiaino di zucchero
Mettere a scaldare un paio di cucchiai d'olio in un'abbondante padella antiaderente. Aggiungere l'erba cipollina perchè si insaporisca l'olio e dopo un minuto al massimo, aggiungere la passata di pomodoro (all'incirca 1/4 di litro). Far bollire il sugo a fuoco basso avendo cura di aggiungere un cucchiaino di zucchero per togliere l'acidità del pomodoro e quindi aggiungere contemporaneamente le olive tagliare a ronfelle e il tonno sgocciolato (meglio se fresco). Far saltare per pochi minuti quindi unirvi la pasta per la rituale spadellata.

mercoledì 1 luglio 2009

1 LUGLIO....

Vediamo come è meglio cominciare questo post...

Parlando di una ricetta? Nooo.... questa volta no!!

Parlando di questa estate che tentenna? Mhh... no!

Parlando di quello che potrei fare oggi?... si...

Oggi potrei svegliarmi lasciando la testa tra le nuvole, potrei giocare a "m'ama non m'ama" con una margherita, potrei saltare le onde, potrei aprire un ombrello e volare in alto come Mary Poppins, potrei tuffarmi tra le caramelle, potrei guardare un temporale estivo mentre magio la nutella con le dita, potrei fare le bolle di sapone per sentirmi ancora bambina!

...OPPURE....
potrei....

soffiare..... soffiare... soffiare.... sulle mie 33 candeline...

chiudere gli occhi...

esprimere un desiderio e augurarmi BUON COMPLEANNO!!!