Ma tanto per dare un piccolo aggiornamento, purtroppo sono già ferma a causa di una infiammazione, non dovuta alla corsa di domenica, ma da qualcosa che mi portavo già dietro da lungo tempo e che non avevo mai curato. Quindi, forzatamente ferma fino alla fine della settimana e al riparo da questa noiosissima pioggia di fine inverno, mi dedico alla cucina, in attesa di cominciare l'allenamento vero.
Io sono un'amante senza limiti delle arance. Cotte, crude, glassate, candite... in qualsiasi modo me le presentano, io, me le magno!!!
Così, con la tristezza culinaria nel cuore perchè ho la consapevolezza che ormai la loro stagione si sta per chiudere, ieri sono andata da i miei "ALE&LUCA" (il mio fruttivendolo), per comprare gli ultimi pezzi. Quelle che solitamente compro, vengono dalla Calabria e non sono trattate.
Così, ieri sera, dopo cena, e dopo essercene pappate un paio, ho tenuto da parte le bucce e me le sono candite. La versione casalinga è un'apoteosi di sapore. E' come avere in bocca il MEDITERRANEO... non posso descrivervi il gusto, perchè non ne renderei sufficiente tributo. Io vi consiglio solo di provare a farle.
Unica raccomandazione: prendete solo arance per le quali siete certi non sia stato fatto alcun tipo di trattamento.
Per la mia ricetta, non ho utilizzato la sola buccia arancione, ma anche l'interno di colore bianco. Ho preferito non privarmi di questo, perchè le arance che utilizzo solitamente io, hanno una buccia veramente grossa e il bianco non è per niente amaro.
Ho tagliato la buccia a strisce non troppo sottili. Messe in un pentolino, coperte interamente di acqua fredda e portate a ebollizione per circa 10 minuti. Ho scolato, gettato l'acqua e ripetuto la medesima operazione per altre 2 volte.
Questo processo, toglie il sapore amaro alle bucce.
Dopo aver scolato per la terza volta le bucce, le ho accuratamente asciugate e pesate.
In un pentolino ho messo a sciogliersi dello zucchero, pari al peso delle scorze con 20 gr di acqua ogni etto di zucchero.
Ho portato ad ebollizione lo sciroppo di zucchero e versato le scorze, rigirandole finchè il liquido non si è completamente esaurito.
A parte ho versato dello zucchero semolato in un piatto e con l'aiuto di una pinzetta, ho preso ogni singola fettina e passata per bene in quest'ultimo. Infine, ho adagiato le fettine in un foglio di carta forno e lasciate asciugare.
I tempi di asciugatura sono abbastanza lunghi, quindi, armatevi di pazienza e soprattutto, tenete a bada le vostre voglie di addentarle.
Una volta raffreddate e induritesi, potete conservarle in un barattolo di vetro ben chiuso e se siete veramente bravi (non come me....... che mentre scrivo me le sto già assaporando) fatele maturare per almeno 2 settimane.
