09/11/09

FREGOLOTTA



La verità è che questo dolce non è propriamente vicentino, anche se la città di Vicenza ne è un pò la zia, perchè lo si può trovare ovunque.
La Fregolotta è originaria di Treviso e più precisamente di Castelfranco Veneto.
Il pittoresco nome deriva dalla parola veneta "fregola" con in italiano si traduce briciola che altro non è che la caratteristica di questo dolce.
La sua storia risale agli inizi del 900, quando un fornaio padovano si trasferisce in un paesino trevigiano per aprire un forno a legna e una piccola trattoria assieme alla sorella. La sorella aveva avuto la ricetta di questo dolce da una vecchia amica, cameriera presso la casa di una ricca famiglia. la ricetta era misteriosa, ma altro non era che una genuina pasta frolla con gli ingredienti più antichi conosciuti dall'uomo per confezionare un dolce: zucchero, uova, farina, burro e aromi naturali. La torta, cotta nel forno a legna, era servita solo nella locanda, ma la fama fu tale che ben presto si rese necessario aprire un piccolo laboratorio e questo dolce, divenne il dolce più diffuso di tutto il Veneto.
La sua storia è questa, il mio ricordo, invece, legato a lei, è ben diverso.
Non ho ricordi che mia madre abbia mai fatto questo dolce, forse perchè abbonda nei nostri supermercati e forse perchè a volte è più semplice comprarlo che farselo, ma una cosa era certa, due sono i dolce legati alla mia infanzia:il tiramisù mangiato alle feste di compleanno e la fregolotta che saltava in bocca nelle fredde sere d'inverno. Ho ancora impresso nella mente la confezione che la avvolgeva: sempre la stessa carta trasparente al centro con una romantica cornice giallo pastello attorno e a rendere inconfondibile il tutto, il tondo vassoio di alluminio che la conteneva. Sarà stato perchè è un dolce di pura pasta frolla, sarà stato perchè lo zucchero semolato che la guarniva ti si appicicava alle dita costringendoti a leccartele o sarà perchè la si rompeva con le mani (mio padre si divertiva a predarla a pugni), ma resta il fatto che non aveva vita breve una volta aperta ed era ed è nei miei ricordi, un dolce dal sapore casalingo che ci si divertiva a mangiare perchè veniva messo al centro della tavola e ogni membro della famiglia si divertiva a "spaccare"...

Un consiglio... Non chiedetegli mai di accompagnare un cenone o "accessoriarsi" come i grandi dolci con fiori di pasta di zucchero e ricami di panna montanta... Lui ama le serate con gli amici che lo apprezzano per la sua spontaneità e non guardano l'apparenza e va in brodo di giuggiole quando la grappa lo invita ad uscire!!!



La mia versione sconsta un pò dall'originale che lo vuole guarnito con lo zucchero semolato e con la pasta farcita di mandorle. Io ho voluto strafare e oltre a quest'ultime ho aggiunto anche dell'altra frutta secca.
Per comodità, una volta raffreddato io l'ho servito già a pezzi abbasstanza grandi ed è stato graditissimo con una calda tazza di infuso all'arancio:
Ingredienti:
300 gr di farina 0
200 gr di zucchero aromatizzato alla vaniglia
1 pizzico di sale
200 gr di burro
200 gr di frutta secca (io ho optato per maandorle, arachidi e noci)
3 tuorli
la buccia grattuggiata di 1 limone non trattato

Unico accorgimento per questa ricetta è quello di ridurre grossolanamente con l'aiuto di una mezzaluna, tutta la frutta secca che io non ho sbollentato e poi tostato come prevede la ricetta originale.
Gli ingredienti vanno mescolati e amalgamati tutti insieme senza un ordine preciso e con le mani.
Una volta fatto ciò, porre in una teglia molto grande e preferibilmente rotonda foderata con carta forno. Pressare l'impasta con le mani in maniera che diventi molto compatto di uno spessore di circa 1 cm e infornare.
Tempo di cottura 30 minuti a 180°.
Attenzione e non bruciarla, basterà dorata.
Sfornare, lasciare raffreddare e quindi servire rompendola con le mani... ma questo lasciatelo fare agli ospiti, perchè è questo il vero divertimento.
Si conserva in dispensa per molti giorni ben chiusa in un sacchetto per alimenti.

19 commenti:

  1. che buonaaa! Non conoscevo questa ricetta mara, considera che era ancheun pò che non passavo da queste parti e mi ero pure pers ail restyling! Bello così il tuo blog!
    Bacio

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  2. che bel vestitino nuovo ha il tuo blog!!ottima questa fregolotta!!
    brava come sempre...baci baci

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  3. Che delizia e che ricordi ho anch'io legati alla fregolotta.
    A vedere che delizia hai preparato, mi hai fatto venire una gran voglia di provarla.
    Grazie dell'idea
    Albertone

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  4. Sei proprio brava! :o)
    Un abbraccio a tutti voi.

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  5. @Eli: grazie cara, ma non ti preoccupare, non ti sei persa niente perchè il new look è una novità della scorsa settimana. Un bacio anche a te!

    @Fede: si... si... è proprio pura delizia zuccherosa

    @Ema: mi fai troppi complimenti, cmq grazie per tutto e baci anche a te!

    @Albertone: non per sminuire nessuno, ma un vicentino ha bene in mente il sapore della fregolotta forse perchè l'avremmo mangiata un centinaio di volte???
    Un besos

    @Luly: ma grazie cara!!!!!

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  6. Ciao PandiPanna!bello il tuo blog, non lo conscoevo! mi spiace però, ma la fregolotta è un dolce tipico ma non DOP nè IGP....però il contest scade il 20 novembre..c'è ancora tempo per partecipare!io ti aspetto!

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  7. ahhhhh........ mannaggià.... questo piccolo ma significativo dettaglio mi era proprio scappato!!!!

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  8. ma sai che la ricetta è mooolto simile a quella che qui a parma chiamiamo "sbrisolona"!
    noi,a differenza della mantovana,non mettiamo la farina di mais,anche qui si usa fare i pezzi"a mano",anzi,si porta in tavola intera e si rompe col pugno!!
    e si puccia nella malvasia!!

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  9. Ciao Mara! come stai?! è da tantissimo ch enon ci si sente?! Allora...quando ci riorganizziamo per trovarci??!Buonissima la fregolotta1 è un dolce semplice...ma noi lo adoriamo, prorpio per la sua particolare consistenza1 lo abbiamo provato in mille versioni salate..ma il dolce ancora ci manca!
    un bacione e buona giornata!

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  10. Non conoscevo questo dolce! Dev’essere ottimo!!!

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  11. Non conoscevo questa ricetta, ma deve essere eccezionale. Io adoro la sbrisolona e questa ne è una variante più delicata e "biscottiforme".. uno sgranocchio non potrebbe che trascinarne un altro!!

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  12. mai mangiata,ed ora sono così curiosa!!!!!!

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  13. @dauly: si ho sentito che ci sono le varianti in altre regioni, e sarei felice di provarle...

    @gemelline: è davvero da tanto che non ci sentiamo. Mi piacerebbe davvero rifare il bis ma con la faccenda di Giulia penso che ora sia praticamente impossibile.... Ultimamente non la sento più neppure io... diciamo che ci siamo un pò perse perchè siamo entrambe molto prese da altre cose, ma confido che prima o poi rientri nel giro. Secapito dalle parte di Padova vi contatto prima. Com'è la versione salata??? Io non la conosco proprio. Avete la ricetta???

    @Micaela: si èdavvero fantastico....

    @Edi: si si.... è come mangiare le patatine...

    @Luby: io ti consiglio d provarla così ti togli la curiosià.... è buonissimaaaaa

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  14. L'ho dovuta rifare, avevo troppa voglia di provarla. Buonissima....
    Volevo informarti che ho messo un link a questo articolo nel mio post.
    Albertone

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  15. non ne avevo mai sentito parlare, ma sembra veramente ottima...mi piacciono molto i dolci semplici e se poi sono fatti di frolla non so proprio resistere
    Un bacione
    fra

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  16. @alby:ma grazie...... ora vengo subito a sbirciare

    @fra: ciao tesoro.... in effetti sono una squisitezza e qquesta è pura pasta frolla

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  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  18. Credo proprio sia una delizia :)) da provare (non ho mai mangiato neì questa ne' la sbrisolona :P) bisogna rimediare

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