“Bambina mia,
i miei doni sono: la follia e il coraggio di esserci, l'irrequietezza, la fortuna degli amori e il delirio della solitudine, il gusto per le comete, per l'acqua e per la vita.
Desidero per te uno sguardo curioso, un naso dotato di memoria, una bocca che sorride e maledice con precisione divina, le gambe che non invecchino e un pianto in grado di restituirti la fierezza.
Ti auguro di avere il senso del tempo che hanno le stelle, la tenacia delle formiche, il dubbio dei templi.
E ancora che tu possa conoscere il piacere della generosità e la pace di coloro che non si aspettano nulla.
Ti auguro di comprendere i tuoi dolori e di saper accompagnare quegli altrui, di possedere uno sguardo limpido e un udito incapace di ricordare gli intrighi.
Spero che tu abbia fede nella voce dei morti, nella bocca degli avventurieri, nella pace degli uomini che dimenticano il proprio destino, e nella forza delle tue emozioni...
e nel futuro come premessa che contiene tutto ciò che non ti è ancora accaduto.”
Lettera di un padre a sua figlia
TANTI AUGURI AL MIO PAPPONE ATTILIO
E A NICO, QUELL'UOMO SINCERO, CHE HO RESO PADRE
